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Come ragionano davvero i programmatori.

Un confronto (umoristico) tra quello che dicono i programmatori ... e quello che pensano veramente degli altri programmatori.

La comprensibilità del codice

Dicono:

Ho visto il tuo codice, e ho notato che usi molte abbreviazioni. Mi rendo conto che tutto sommato sono sempre le stesse e una volta che si sono capite, il codice si legge facilmente ed è lineare. In effetti anche io utilizzo qualche abbreviazione o acronimo, e addirittura lo faccio senza rendermene conto. Lo fanno tutti.

Pensano:

Il tuo codice è monnezza pura, chi cavolo ci può capire un accidente se usi robe come Cn o DB! Non è affatto ovvio che Cn sta per connessione e DB per database, solo tu puoi leggere il tuo codice, quindi FA SCHIFO. Io sono molto meglio di te, metto QUASI sempre nomi parlanti, e quando lo faccio, i miei acronimi sono comprensibili da chiunque!!!

Il linguaggio di programmazione usato.

Dicono:

Il tuo linguaggio di programmazione preferito non è lo stesso che uso io, ma è sicuramente una buona scelta. Non penso che ci sia una scelta ottimale, ma sicuramente è meglio usare uno strumento anche non ottimale che si conosce molto bene che uno strumento che non si conosce: nell'informatica la flessibilità generalmente è molto alta, e raramente uno strumento non è adattabile a una gran quantità di compiti.

Pensano:

Sei un cretino perchè usi quel linguaggio di programmazione. Il tuo linguaggio è assolutamente inadatto allo scopo, ed è una chiavica per i compiti in cui lo stai utilizzando. Se tu fossi intelligente, avresti smesso da anni di usare quella monnezza di linguaggio, avresti studiato il mio linguaggio di programmazione, e ti saresti salvato la vita. Ma sei un povero idiota e continui a usare quel cesso.

I nomi dei file

Dicono:

Capisco che tu segui le tue convenzioni che magari vengono da sistemi operativi che non conosco, e in fondo il nome di una directory importa relativamente, visto che l'utente non lo vede mai. La cosa importante è che tutti i file stiano ognuno ordinati e al suo posto, e sia agevole reperirli.

Pensano:

Ma vista una nomenclatura di file più assurda. Nessuno capisce perchè metti gli script in quella directory (e non mi venire a raccontare che in Linux fanno così!) gli script vanno dove dico io, e basta. Se non lo fai sei un imbecille, e sono stufo di dovermi rivoltare le budella a guardare in che modo illogico e stupido chiami le directory e i file e dove metti le cose. Che schifo!

L'indentazione

Dicono:

Esistono molti stili di indentazione, e l'indenzatione tra l'altro dipende dalla dimensione del tab usato. Basta capire quale è la dimensione, capire il tuo stile et voilà, il codice diventa leggibile e comprensibile. E comunque non sarebbe male allargare la finestra quando ti accorgi che le righe vanno a capo potrebbe essere che hai usato righe righe molto lunghe, cosa comune con i monitor di oggi.

Pensano:

Non riesco a capire come tu possa avere superato il corso di programmazione. I tuoi programmi sono assolutamente privi di qualunque parvenza di indentazione. Sono indentati praticamente a caso, vanno su e giù come montagne russe. I programmi DEVONO avere i tab a 5 spazi e la larghezza a 70 caratteri. Non esiste che tu faccia diversamente, non è una questione di gusti personali. Si fa così E BASTA.

I test

Dicono:

Sarebbe molto bello se si riuscisse a scrivere dei test per ogni riga di codice. Ma purtroppo sappiamo che i tempi sono stretti, e codificare i test porta via troppo tempo. Così nel mondo reale i programmi vengono spesso testati a mano, e mantengono vari errori. Ma l'importate è correggere gli errori che impattano effettivamente sugli utenti e consegnare un prodotto che l'utente riesce a utilizzare e ne sia soddisfatto.

Pensano:

I programmi devono essere PERFETTAMENTE TESTATI. Ogni riga di codice deve avere un test, e si DEVONO coprire tutti i casi possibili. Non importa quanto tempo ci si mette. Si DEVE fare: tu non sei capace di scrivere decentemente codice, per questo devi fornire di test dovunque, perchè qualcuno possa fidarsi del tuo prodotto. E non ha nessuna importanza che nei miei programmi NON ci sono test automatici ma solo qualche test sparuto qua e là: io ho capacità non comuni e sono capace di scrivere codice che non ha bisogno di essere testato, perchè è strutturalmente corretto: l'ho scritto io!!!

La considerazione degli altri

Dicono:

L'informatica è una materia difficile, e anche molto vasta. Generalmente ogni informatico deve affrontare dei problemi diversi e quindi impara con il tempo ad adattarsi ai problemi dei suoi utenti. Sicuramente le persone sono intelligenti (sennò non potrebbero fare i programmatori) e quindi se fanno le cose in un certo modo, lo fanno perche la la loro esperienza e la loro capacità gli ha insegnato che quello è il modo migliore per fare le cose. Sono sicuro che se avessi vissuto le stesse esperienze loro, farei lo stesso.

Pensano:

Il 99% degli ALTRI programmatori sono degli emeriti coglioni. Io sono l'unico che ci capisce qualcosa e so esattamente come si fanno le cose e come si risolvono TUTTI i problemi. Se fosse per me avrei risolto i problemi informatici di tutto il mondo, ma purtroppo sono solo io al mondo che sa come si fanno le cose e non posso trasferirgli la mia genialità e competenza. Cosicchè continueremo a vedere programmi fatti male perchè purtroppo non li ho fatti io e non posso farlo. Che tristezza.


Commenti(aggiungi il tuo):
Jhonny: Non fa ridere
The Sentry: BUHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!
onof: Il senso dello humor è effettivamente bagaglio di quasi tutti i programmatori, perché sono persone intelligenti e creative, infatti questo post è divertentissimo, bravo! (Non capisco come si possa ridere di questo argomento, la programmazione è un'arte, una cosa seria! Io sì che so quando è il momento di ridere, come quando un collega ti chiede perché typando dir su linux esce "Questo è un SO serio! Togliti di torno!" e non si rende conto che ho creato un alias per dir)

Contatto: michele at sciabarra dot com