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Documentario: Il sistemista Linux

di Michele Sciabarrà michele@sciabarra.com
da http://michele.sciabarra.com/page/Documentario_SistemistaLinux

Per la serie il mondo di Slash, il vostro Piero BSD ha realizzato in esclusiva per voi un interessante documentario che osserva la specie protetta "sistemista Linux" nel suo habitat naturale.

Le caratteristiche

Il sistemista Linux si è adattato nel corso dei millenni a vivere in un ambiente difficile, impervio, nel quale è perfettamente integrato. Il sistemista Linux infatti vive su hardware obsoleto e lento, ma che è capace di rendere efficiente e soddisfare la sua fonte primaria di cibo, il "datore di lavoro". La sua attitudine è quella di allignare su macchine di cinque o dieci anni, con pochi mega di ram, ottimizzando uno a uno i servizi in esecuzione e riducendo l'occupazione di memoria e lo spazio disco perche funzionino senza frullare (almeno, non troppo).

Naturalmente il sistemista Linux ha dovuto subire una serie di trasformazioni evolutive per riuscire in queste straordinarie imprese, e ha sviluppato una serie di adattamenti che lo distinguono dalle specie a lui vicine, ovvero i suoi cugini sistemista Windows e sistemista AS/400.

Innanzitutto ha sviluppato una resistenza incredibile alla più naturale delle intemperie della natura, la mancanza di budget. Dove il sistemista Windows sopravvive appena, con ampio uso di warez e serialz, e il sistemista AS/400 soccombe quasi all'istante per asfissia, il sistemista Linux riesce a cacciare e a portare al datore di lavoro database, mail server, e perfino applicazioni web, muovendosi nelle impervie montagne open source. I suoi cugini riescono a stento a a trovare qualche utility nelle colline shareware.

Le prede dei cugini sono accettate dal datore di lavoro perché solitamente non le pagano. Il datore di lavoro si è infatti abituato a cliccare "Register Later" senza troppe domande alle schermate di registrazione, e a non scomporsi o a chiedere spiegazioni alle affermazioni "è passato un mese, occorre reinstallare". Infatti sa che le spiegazioni potrebbero creare problemi che preferisce ignorare.

Il comportamento

Ma per riuscire in queste imprese, il sistemista Linux ha dovuto pagare un prezzo, evolvere e adattarsi. Questi adattamenti si notano nel suo comportamento istintivo. Innanzitutto ha una caratteristica inusuale che non si trova in nessuno dei suoi cugini, chiamata "passione".

Questa particolare forma di adattamento si manifesta con comportamenti alquanto bizzarri. Il sistemista Linux infatti spesso non va via dal lavoro alle cinque in punto, smettendo di lavorare mezz'ora prima, come è comune tra i suoi cugini. Invece tende a protrarre il suo orario di lavoro oltre le sei, le sette, le otto, di solito con la motivazione "devo finire di compilare il kernel per la nuova scheda di rete".

Ma questo è solo il primo di una serie di comportamenti che lo distinguono da tutte le altre specie della famiglia dei sisteminidi. Per esempio, quando un utente (un protetto del suo datore di lavoro) ha un problema di stampa, non considera "far stampare un windows" il compito fastidioso che lo fa pensare alle dimissioni.

Con estremo stupore degli scienziati, vede nella compatibilità Linux con Windows la sfida suprema, il fine ultimo della sua vita. E quando lotta a sangue per configurare il file server Samba, si sente appagato, è felice quando è immerso nei casini più profondi. Quando lo si vede aggirarsi tra le macchine della sala server mormorando "non funziona un ca**o", gli scienziati sono concordi nell'affermare che è immerso in una forma di estasi.

Quando esce dall'estasi, il sistemista Linux ha la tendenza a eseguire un curioso rituale per comunicare al capo branco (il responsabile EDP) la vittoria. Il rituale, sempre uguale, che si tramanda da secoli e che si presume essere istintivo e non appreso (vari sistemisti Linux non in contatto tra di loro si comportano allo stesso modo), è il seguente:

Il sistemista Linux entra all'improvviso nella stanza del capo, solitamente senza bussare e mentre questi sta parlando con l'amministratore delegato. Il nostro protetto reca in dono al capo alcuni fogli con su scritto "Pagina di prova della stampante". Dopodiché il sistemista urla "Funziona!!!" e esegue un balletto in cui ripete la suddetta frase (si presume di significato magico) girando in tondo tre o 4 volte. Il rituale termina quando viene buttato fuori, con minacce di licenziamento, nel preciso momento in cui si appresta a spiegare come ha fatto.

Rapporti con i simili

E' affascinante osservarlo quando si relaziona con i suoi simili. Tende a parlare di argomenti religiosi come il Token Kerberos che si deve prendere con il Modulo PAM. E' impressionante la sua conoscenza dei testi sacri, che recita a memoria, spiegando ai suoi cugini nel branco "quale è la differenza tra un workgroup, un dominio e un active directory per l'autenticazione".

I suoi cugini infatti, che dovrebbero esserne esperti, sono abituati a ignorare del tutto queste informazioni, a saperle solo quando si devono certificare M$XE (cioè solo quando cambiano lavoro). Di solito infatti le installazioni vengono fatte (gratis) da chi gli ha venduto (a caro prezzo) la licenza. L'assenso all'acquisto viene dato quando si legge nell'offerta la frase sacra "licenza software, installazione compresa".

Una caratteristica innata, che favorisce la sopravvivenza dei cugini, è che quando i sistemi hanno dei problemi di configurazione, viene rilasciata una nuova versione del software. Per questi motivo si ha la bizzarra caratteristica naturale, che il sistemista Linux è più esperto di Windows dei sistemisti Windows, e i cugini vanno a chiedere consiglio a lui.

Naturalmente il subdolo cugino pone le domande sempre nel modo in cui il nostro protetto non può resistere. Ovver in forma di sfida "vuoi vedere che il tuo linux non è capace, come il mio windows, di collegare in trust il vecchio dominio"? "Certo che può" "E come fa?". Allora il sistemista Linux per esemplificare prima spiega come si fa Windows, dando la risposta alla domanda che il primo voleva, e poi rimane solo quando spiega come si fa, "in modo meno facile ma più efficiente" con Linux.

I Predatori

Il sistemista Linux è una specie in pericolo, continuamente minacciata da un tipo di predatore molto subdolo chiamato "Commerciale Microsoft". In realtà il predatore non cerca di cibarsi direttamente di lui, ma del cibo che viene offerto dal suo datore di lavoro, di solito su proposta dei suo cugini sistemisti Windows, che vengono a loro volta da lui cibati.

Questo predatore infatti si ciba dello stesso cibo del nostro protetto, e pertanto rischia di affamarlo, allontanando da lui la fonte di cibo principale, trasformando il suo habitat in un ambiente a lui ostile, o costringendolo a mutare in uno dei suoi cugini. Mutazione che gli è, nella maggior parte dei casi, fatale. Quindi questo tipo di commerciale è il suo più temuto nemico. La lotta tra i due si tramanda da millenni e si svolge seguendo uno schema che è quasi sempre lo stesso.

Solitamente al primo assalto del predatore, il nostro protetto soccombe. Infatti il commerciale generalmente va nell'ufficio del capo vestito in giacca e cravatta di tutto punto, e arriva puntuale alle 9 e 30 di mattina. Quando il sistemista Linux arriva al lavoro, solitamente la lotta per la difesa del territorio è già in parte persa.

Infatti sono le 10.45, e già da più di un'ora il commerciale ha raccontato un nutrito numero di barzellette e storielle sulla gente che crede di risparmiare con Linux, e si ritrova invece a spendere una barca di soldi in gente inaffidabile, che arriva in ritardo al lavoro, parla un gergo strano e incomprensibile, è incazzosa, e ha atteggiamenti di ostilità per partito preso nei confronti di Windows.

Il sistemista Linux, vestito in jeans, sporco perché è stato disteso sotto gli armadi della sala server, risponde all'attacco in modo scomposto. Cerca di giustificare il ritardo sul lavoro: di solito spiega che ha fatto tardi, perché la sera precedente ha dovuto risolvere una serie di dipendenze degli rpm: infatti ha dovuto installare la nuova versione del server apache, perché le agenzie non si connettono per colpa di un bug nell'SSL di internet explorer.

Purtoppo il capo non sa cosa sono gli rpm e le dipendenze, e capisce solo che come al solito è in ritardo, che le cose non funzionano, che quello che dice è incomprensibile, e che se la sta prendendo con qualcosa di Windows (c'è ne è sempre una). Al che il commerciale osserva che "forse il bug è di Linux"; al che il sistemista Linux perde completamente la battaglia: si incazza come una iena, e comincia a inveire contro Bill Gates monopolista. A questo punto viene cortesemente fatto accomodare, perché la sua presenza non è più necessaria per la riunione.

La sera viene sottoposto alla firma dell'amministratore delegato l'ordine per il nuovo Windows 2003 Server super scontato, che deve sostituire il file server samba tanto faticosamente reso funzionante dal sistemista Linux. Le motivazioni addotte sono "perché ha l'active directory che consolida i domini", indipendentemente dal fatto che esista un solo dominio e il capo non abbia idea di cosa serva l'active directory.

Le difese naturali

Per difendersi da questi attacchi il nostro protetto ha sviluppato una serie di sottili difese che gli consentono di sopravvivere. Innazitutto la scelta della femmina: la sua livrea nottura (l'hacker) è terribilmente attraente per femmine figlie di amministratori delegati, che si oppongono al loro potere plutocratico.

Pertanto il pericolo, ovvero l'ordine per il Windows Server 2003 viene avvistato in tempo: la figlia dell'amministratore delegato è quasi sempre la sua ragazza. A quel punto, con estremo dolore, ma necessario per la sua sopravvivenza, comincia a studiare i listini Microsoft e a comunicare con i suoi fratelli con il tam-tam delle mailing list, e scopre quali programmi dovranno essere OBBLIGATORIAMENTE aggiornati con l'installazione del nuovo super server "ultra scontato".

Il nostro protetto avverte quindi i suoi simili (e in particolare il suo capo) del pericolo che incombe, facendo comparire nella bacheca accanto alla macchinetta del caffè, un grafico dei costi di aggiornamento degli ALTRI software, che dovranno essere affrontati dall'azienda in conseguenza dell'acquisizione del nuovo server. In effetti il sistemista Linux è incapace di fare grafici e analisi di costi. Il grafico di solito viene fatto dalla femmina, che studia economia alla Bocconi, e per di più con Excel (cosa che gli avrebbe causato rigurgiti e problemi di vista).

Ma la strategia di difesa di solito funziona: l'ordine viene annullato "su consiglio del capo, in seguito ad una più approfondita analisi what-if della dinamica dei costi". E il sistemista Linux, ancora una volta, è riescito a difendere il suo habitat dal suo predatore naturale.


Commenti(aggiungi il tuo):
Federico: Mi sembra di conoscere la persona che entra nell'ufficio urlando Funzionaaaaaaa!!!
Detro: Anche io conosco il personaggio: ;-)
Leonardo: Molto divertente, bravo ;)
Monko: Il nostro sistemita Linux non è così...............è peggio :)
Sam: Io conosco uno che urla "Non funziona un ca**o!"...
Ale: Grandioso!!! Complimenti :)
Giuseppe: io sono peggio, strappo tutte le foto di bill che trovo e brucio i listini m$ dopo aveli letti...
Massimo: Meno pippe ragazzi e lavorate meglio linux, ms, unix, AS....di qualsiasi razza siate!!!
Vladimiro: Mi meraviglio che UNIX non venga mai citato.
Walter: Un sistemista linux quando lavora sa come fare un bel prodotto sfruttando il meglio al minor prezzo, il sistemista windows sa usare solo crack
Michele: E' che negli habitat del sistemista Linux, i sistemisti UNIX vengono allontanati proprio dal sistemista Linux nei primi giorni del suo arrivo. In realtà i sistemisti Linux e UNIX non possono vivere insieme: o i secondi mutano nei primi, o si fanno causa l'un l'altro
Andy: x SAM... forse il sistema è basato su W2k3?
Alessio: Retorica.... bla!bla!bla! Di positivo c'è il modo di farla.
Michele: Che sia retorica, concordo! Tutto il testo che ho scritto è pura retorica, esercizio dell'arte della scrittura, esplicitazione di una idea. Ho applicato semplicemente l'idea di fare un documentario (che mi è venuta vedendo il Mondo di Quark) al comportamento di un mio sistemista che è venuto "recando in dono" le pagine di prova della stampante. Il risultato peraltro è spassoso. Notare che le cose vengono carine quando non ci si sforza di farle ma si applica semplicemente, come dici tu, la retorica.
Giancarlo: Hai fatto un bel lavoro!! Grande!! Te lo dice uno che è smanettone e tutt'altro che sistemista.
Pecico: Meraviglioso...io aggiungerei anche la sottile soddisfazione nel vedere le macchine Windows della rete infettate dall'ultimo virus e la propria (ovviamente linux) illesa e la tipica frase:"A ti sei preso il nuovo virus?a me non è accaduto sai ...usando linux...":-) Detto questo hai fatto un ottimo lavoro!!!!Complimenti!Anche io saltello con il foglio della stampa avvenuta in mano:-P
aeniGma: Sara anche retorica, ma é tutto vero.
Andrea: Troppo bello, davvero complimenti. Purtroppo quelli che difendono il loro "dio bill" li conosco, ma io non mollo la fede
Giorgio: ...quella del balletto rituale gridando "funzionaaaa!!!" è una scena reale vista molte volte......
Emanuele (Typhoon): ahuahua! Grande, spero di essere molto presto tra quelli che urla "FUNZIONAAA" perche in effetti per ora.. NON FUNZIONA!!! :)
Daniele - iCC: Complimenti! Mi sono sbellicato dale risate :) Dobbiamo impegnarci però affinché questo documentario venga letto non solo da 'protetti' e 'cugini', ma anche (e soprattutto) dai 'datori di lavoro' ;)
Elwood_: nota da aggiungere il sistemista linux se riesce a rimanere stanziale per un periodo superiore ad almeno un mese, invece di attaccare (come suo collega) la foto di qualche bella cavallona lui stampa la foto di Stallman
Davide: Io sono l'ultima persona che deve parlare...ma non vi sembra di demonizzare troppo una persona (Bill) solo perchè vende i suoi prodotti?Chi lavora Gratis?E soprattutto....non mi sembra il caso di sputazzare sui sistemi Win in generale...saltellare in giro con una pagina di prova della stampante non è un gran risultato se si guarda il mondo da un'altra ottica...poi ognuno è libero di pensarla come vuole...ma io non sono ancora riuscito a impostare il Web server di linux...
Alessandro: Rispecchia in tutto e per tutto l'appassionato Linux, ottimo!
Junkie: Aspetta, stai forse dicendo che il sistemista linux HA una ragazza? EHH?
CaGi: Straordinario pezzo. Aggiungerei che.... Linux è libero (forse, prima o poi salterà fuori che lo aveva già progettato Bill Gates quando era ancora in fasce) e che nessuno è disposto a sganciare bustarelle per il suo acquisto o sostegno e quindi poco appetibile per il 'Capo degli acquisti', che non ci guadagna nulla dal Software o quanto mai peggio dall'Hardware, inoltre, maggiore è l'inefficienza dei sistemi, maggiore è il pretesto per fare altri acquisti e provocare l'aumento di altre belle bustarelle e Linux non consente qui grandi spazi di manovra, ovvero nessuno, ricordiamoci che corruzione e inefficienza viaggiano sempre alla pari, purtroppo il 'Business' spesso, molto spesso lo fa lo stesso titolare dell'azienda all'insaputa di tutti e quindi al momento la speranza di una mutazione è assai scarsa. Un'altro aspetto però importante, è che Linux, come tutto il mondo Unix al quale si ispira, è scritto da persone intelligenti, per persone intelligenti e questo non è certo una condizione favorevole per la stragrande maggioranza del genere umano.
frank59: Fantastico : il tuo articolo e' l'esatta immagine di quanto avviene tutti i ss giorni nell'ambiente dove lavoro almeno so di non essere solo : 'Mal comune , mezzo gaudio'
Ercole: Carissimo Davide, bill si demonizza perchè ha scoperto come vendere un software!!! il marketing ed il resto a spese dei propri compagni poi un giorno bill fece creare win (con quale software?)... Grande. Bella sintesi di quel che succede mediamente. Tutto vero!!!
Smamozix: Incredibile succede lo stesso anche da noi!!! Che pazzi!!!
Marzianetto: Avete mai sentito parlare di déjà vu ... solo che il sistemista Linux di cui parlo io non ha la ragazza...


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