Una email dal 2143
di Michele Sciabarrà (Fantascienza, o aspirante tale)
NOTA: A voi che leggete, a scanso di equivoci (già insorti nei forum), si precisa che si tratta di un testo di intenzioni umoristiche, scritto da un assertore convinto del software libero.
Leggetelo per favore con il giusto spirito; non sto equiparando il sw libero al comunismo, ma sto scrivendo un raccontino di fantascienza. Ed è preoccupante la reazione dei vari fondamentalisti, e di chi non sa ridere di se stesso.
Caro Bill,
ti scrivo questa email con il cuore trepidante di apprensione. Sono spaventato e spero sinceramente di riuscire a portare a termine sia la missione sia questo messaggio. Ho paura infatti anche di essere scoperto non solo prima della missione, ma anche prima che questo messaggio ti arrivi. Ho crittato il messaggio con crittografia forte, ma sai benissimo che il governo mondiale ha messo fuori legge queste tecnologie e quindi corro un rischio perfino ad utilizzarle. In teoria questo messaggio dovrebbe resistere un paio di giorni al Big Echelon distribuito, il tempo di renderlo inutile perche' tra due giorni avrò completamente trasferito i file in altri server che in questo momento i miei software assalitori stanno bucando.
Pare comunque che sarà approvata (e quindi resa operativa dopo dieci secondi) una nuova legge che imporrà una maggior quantità di tempo macchina per ogni server, a disposizione del governo. Se ciò accade, cento miliardi di nuovi processori saranno a disposizione di Echelon, e potrebbero brekkare il codice in un paio d'ore. Se ciò accade sono perduto. Non importano i contenuti di questa email, ciò che conta è che leggendo gli header saranno in grado di ricostruire la mia posizione semplicemente seguendo le connessioni IPv8, prima che vadano in timeout. Attualmente ho nascosto il software nei codec delle trasmissioni 3d via InterMediaNet. Fisicamente mi trovo nel mausoleo Torvalds. Spero sinceramente che la PolNet non immagini che uno dei peggiori ribelli si sia andato a nascondere nei sotterranei del simbolo del nemico che cerca di abbattere.
La situazione si fa sempre più insostenibile. L'altro giorno sono arrivati perfino in ufficio, mi hanno aperto i computer e hanno prelevato il sorgente perfino del calcolo delle isobarre. Finanche uno stupido esercizio accademico di programmazione matematica, uno studio algoritmico di simulazione stellare che non può essere di interesse di nessuno, deve essere contribuito alla causa dell'Open Source.
Non ne posso più: ogni virgola del mio lavoro, ogni centesimo delle mie idee mi viene sequestrato in ossequio alla legge del software libero: il software è patrimonio dell'umanità e come tale non può e non deve essere di proprietà di nessuno. Oggi essere un programmatore significa innanzitutto doverlo diventare per legge. Se ti beccano nei test da giovane che hai attitudine, la tua via è segnata: devi seguire gli studi informatici, e comiciare a produrre software. Oramai tutto il software è governativo e quindi per definizione proprietà dell'umanità. Ma siccome questa umanità di software ne richiede sempre di più, ed è proibito fare profitto sulle "idee", nessuno vuol fare il programmatore. Per cui chi lo può fare, lo DEVE fare.
Volendo il regime mondiale è, almeno in molte aree, ancora democratico. Ma non sul software: da quando è stata approvata definitivamente la legge che il software è patrimonio dell'umanità, e quindi appartenente al governo mondiale, sono successi tanti disastri. Oggi andare in aereonave è sempre più un pericolo perché anche se ci sono 4 software diversi che si guardano in cagnesco l'un l'altro, non si sa quale dei 4 computer impazzirà per primo o quale virus volutamente inserito dal programmatore tenterà di far schiantare l'aereo. E spesso gli altri software non ce la fanno a fermarlo. C'e' chi dice che i buchi inseriti appositamente scattano volutamente quando rilevano un buco in un altro software, in modo da evitare che un software blocchi l'altro dal compiere la sua missione kamikaze.
Il programmatore colpevole viene giustiziato, ma questo lo sappiamo. Chi lo fa, lo fa perché vuole farla finita. Tu sai benissimo che questo è vero perché siamo proprio noi, nella rete della resistenza, a organizzare questi attacchi. Purtroppo il nostro compito è reso difficile dal fatto che i sorgenti sono pubblici, e quindi in grado di essere esaminati. Possiamo riuscire a rendere operativi i nostri attacchi soltanto inserendo una serie di parti, qualche riga di codice in apparenza innocente, che riescono a superare le difese dei software governativi e il review dei tester.
Con Linux non è oramai possibile fare più nulla. Troppo conosciuto al punto che perfino i bachi intenzionali vengono facilmente individuati. La nostra speranza oramai sono rimasti i vecchi sistemi proprietari. Dobbiamo far girare i nostri software per la rete alternativa. Purtroppo con i kernel ufficiali c'e' poco da fare: si autocontrollato e si autodisattivano se non indicano chi è che ha tentato di inserire un baco per attivare un nuovo attentato. L'ultima versione fa perfino una auto diagnostica esaminando il binario per verificare la possibile esistenza di bachi attentatori.
Ma la buona notizia è che forse ho trovato una nuova speranza. Attualmente i nostri sistemi girano usando CP/M, che abbiamo recuperato da un floppy in un museo. Ci sono voluti anni per ricostruire il sistema, visto che si è praticamente dovuto trascrivere e correggere bit a bit, ma per la resistenza è stato un lavoro assolutamente necessario. DOBBIAMO avere un sistema operativo per fare girare il nostro software, e nessuno degli Open Source governativi è affidabile per il nostro lavoro. Purtroppo il CP/M, è inadeguato. Manca quasi tutto, si riesce solo a far girare dei meri scanner per trovare i buchi lasciati aperti dai nostri compagni. Ma forse c'e' una nuova speranza.
In un archivio abbiamo trovato le tracce di NXT! Come ricorderai, il tuo omonimo Bill, che nel ventesimo secolo fu l'uomo più ricco del mondo, dopo lo scioglimento forzato della sua società che minacciò la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, si diede alla macchia. Quando fu tradito, arrestato e giustiziato sulla sedia elettrica, non ha mai rivelato cosa avesse fatto negli anni della clandestinità, mentre l'Open Source diventava legge. Ebbene, pare che un gruppo di suoi fanatici programmatori, utilizzando una rete alternativa e misteriosa, di cui si sa poco, ha continuato per alcuni anni a sviluppare NT (poi diventato NET) in segreto, non si sa per cosa.
Ora abbiamo una traccia: abbiamo trovato un buzzer che ha tutta l'aria di essere un segnalatore per entrate nella loro rete. La rete è accessibile solo in wireless, e non si sa dove è localizzata fisicamente. Il buzzer rifiuta di rispondere a qualunque segnale che provenga da un Linux, ma un nostro agente ha trovato un documento, CARTACEO (si è incredibile, ma è proprio su carta), con il codice per interfacciarsi al buzzer. Speriamo di riuscire ad entrare nella rete. Sul documento ci sono alcune note che fanno presumere che cosa abbia fatto Bill: NET è diventato NXT, ed è un sistema operativo MUTANTE. In apparenza è un sistema Linux, ma sotto conserva autonomia decisionale. Non ci sono i sorgenti, sono stati distrutti quando è stato arrestato Bill. Ma NXT potrebbe essere la nostra salvezza. Se è sufficiente funzionale (come si dice che sia) potra consentirci di fare molto molto di più che quelle poche cose che facciamo con CP/M.
La speranza è che domani, quando entrerò nella rete, riuscirò a ritrovarlo, a portarlo fuori e a usarlo per organizzare la rivolta. La speranza è quella di riuscire a rovesciare il governo e ritornare al tempo in cui il software non era Open Source e governativo. La speranza è quello di riuscire a rovesciare la presidenza tirannica di Richard Torvalds, e di ritornate al tempo in cui i programmatori erano liberi e (in alcuni casi) perfino ricchi..
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